18 Febbraio 1912 – Ticozzelli e i “grigi”…

Oggi, 18 Febbraio 1912, la macchina del tempo ci permette di essere in compagnia di un personaggio, che è rimasto nascosto per troppo tempo tra le leggende del Calcio Italiano, senza mai aver ottenuto la fama che meritava.

TICOZZELLI

Stiamo parlando di Giuseppe Ticozzelli, un omone di 1 metro e 87, sospinto da un fisico imponente da 95 chilogrammi. Giuseppe nacque a Castelnovetto, tra le splendide risaie della Lomellina, in provincia di Pavia. Tico, così era chiamato da tutti, era un’atleta  fatto e finito. La sua prestanza fisica le permise di svolgere molti sport ad ottimi livelli, come il calcio e il ciclismo, discipline in cui ottenne risultati strabilianti.

Nel 1921 fu, infatti, selezionato dalla Nazionale Italiana di Calcio, per una partita amichevole contro la Francia a Milano. Cinque anni dopo, partecipò da indipendente, addirittura al Giro d’Italia di ciclismo, che adorava a tal punto, che il giorno della famosa convocazione in Nazionale, in cui esordì a Milano, Tico ci arrivò proprio con la sua bicicletta.

Facciamo qualche passo indietro, e torniamo in quel lontano 18 febbraio 1912, quando Giuseppe Ticozzelli, fondò in qualità di fondatore, dirigente e giocatore, il nuovo club di Alessandria, in cui si era trasferito. Nacque, quindi, con la stipula di un atto costitutivo il Foot Ball Club Alessandria: le firme apposte su di esso furono anche quelle di Badò, Amilcare Savojardo e Alfredo Ratti, che fu nominato primo “direttore”.

La prima casacca utilizzata dal nuovo club, fu una bellissima maglia azzurra con un fascione verticale bianco, proprio al centro della divisa, donata dalla Vigor Torino. Nel 1913, però, la maglia dell’Alessandria trovò la sua magia in una legenda che vide protagonista di nuovo il nostro amico Ticozzelli.

alessandria-1912

Quando nel 1913, i dirigenti del club decisero di iscrivere la squadra al campionato di Promozione, ci fu la creazione della nuova divisa. Ticozzelli, propose di giocare con una maglia particolare, almeno nel colore, in onore della squadra ciclistica della Maino. Il costruttore, infatti, era anche proprietario della squadra ciclistica che comprendeva campioni del calibro di Girardengo e Beaugendre, il quale correvano con una semplice maglia grigia con i classici pantaloncini neri. Da qui il colpo di fulmine di Tico, innamorato della sua splendida bici Maino, che considerava come una di famiglia.

Alessandria_Calcio_-_Serie_B_1945-46

Ecco come nacque la leggenda dei “grigi di Alessandria”, che furono capaci di sfornare giocatori riconosciuti in tutto il mondo, come i campioni del mondo del 1934, Bertolini, Borel, Ferrari e Rava. Senza dimenticare il grande campione del Milan, che ottenne addirittura un Pallone d’Oro nel 1969: Gianni Rivera.

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