11 Maggio 2013 – La finale di Whelan

La nostra storia oggi nasce dal cuore, da quello spirito un po’ retrò che in qualche caso il calcio riesce ancora a regalare.

Ci troviamo a Wigan, una piccola cittadina inglese di 81 mila anime, situata tra le grandi metropoli di Liverpool e Manchester, che la sovrastano in ogni campo, soprattutto in quello sportivo e in particolare nel panorama calcistico, dove i due colossi dominano da sempre il football inglese, coppa dopo coppa, campionato dopo campionato.

Ma non oggi.

Facciamo un passo indietro per raccontare la storia del piccolo club di football sorto a Wigan nel 1932 che prese il nome proprio dalla sua cittadina. Una storia poco interessante come il suo andamento nel mondo del calcio inglese, rilegato da sempre nei bassi fondi dei campionati minori.

Fino a quel 7 maggio del 1960.

Voi direte: “che c’entra la finale di Fa Cup del 1960 giocata tra Blackburn e Wolverhampton, con la nostra storia?

Pazienza. Vi chiedo solo qualche istante di pazienza.

Torniamo a Wembley, per assistere alla finale di FA Cup tra il Blackburn Rovers e il Wolverhampton. Vi ricordo che a quel tempo la FA Cup era considerata la manifestazione più prestigiosa di qualsiasi trofeo in circolazione e forse ancora oggi il fascino di questa coppa riesce a creare delle emozioni incredibili senza rivali.Nel Blackburn militava un certo Dave Whelan, difensore dai piedi buoni e dal cuore caldo.

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La partita comincia e si mette subito male per i Rovers di Whelan, che vanno sotto a causa di un’autorete del compagno di reparto McGrath.

Ma il brutto deve ancora venire per Whelan.

Nei primi minuti del secondo tempo un’entrata killer di Norman Deeley tronca la partita del povero Dave, che esce  in barella con una gamba spezzata.

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La partita finisce con il risultato di 3-0 per i Wolves, ma la notizia ancora più nefasta Whelan la ricevette in ospedale, subito dopo l’operazione. Carriera finita.

Incredibile. Il sogno di una vita infranto in un attimo. Ma la vita di Whelan non si fermò qui.

Il suo orgoglio e il suo coraggio lo portarono a diventare il proprietario di una catena di abbigliamento, dopo il suo ritiro precoce dal mondo del calcio. Questa nuova attività lo portò a diventare molto ricco, tanto da permettergli di acquistare un club di football e continuare il sogno interrotto in quello sfortunato giorno del 7 maggio 1960.

Nel 1995, la scelta ricadde proprio sul piccolo Wigan, dove costruì subito uno stadio, ma soprattutto lo guidò in una splendida cavalcata fino alla massima serie inglese: la Premier League.

Il destino sembra riservare delle incredibili sorprese al vecchio presidente, ormai settantasettenne.

Torniamo con un balzo nel tempo alla giornata di oggi, 11 maggio 2013, dove il Manchester City milionario di Roberto Mancini, sfiderà la sorpresa del torneo: il Wigan del presidente Whelan. Incredibile, ma vero.

La cavalcata eccezionale degli uomini allenati da Martinez, hanno permesso di conquistare la finale della coppa tanto desiderata dal suo proprietario, che dovette troncare la sua carriera proprio in una finale di Fa Cup e proprio su quel maledetto campo.

Il match è incredibilmente equilibrato, anche se il City tende a dirigere le operazioni con fitte trame di gioco. Ma sono i ragazzi di Whelan a rendersi più pericolosi. Il divario tra le due squadre in campionato, dove il Wigan sta lottando per non retrocedere, sembra essere completamente annullato. Magia della FA Cup.

E’ una sfida vibrante. I due portieri sembrano entrambi in giornata di grazia, bloccando gli attacchi delle due squadre, portando il match sullo 0-0 fino ai minuti di recupero dei tempi regolamentari. Tutto sembra presagire all’inizio dei supplementari, ma un calcio d’angolo per il Wigan al 91° minuto lascia Wembley con il fiato sospeso.

Batte il corner il più talentuoso, il giovane numero 10 Shaun Maloney. La palla arriva proprio al centro dell’area di rigore, dove svetta a sorpresa il numero 8 Watson. Il colpo di testa è devastante, come una spada affilata , trafigge Hart e le ambizioni milionarie dei Citizens, regalando un sogno lungo 53 anni al presidente Dave Whelan, che il destino ha saputo ripagare nel migliore dei modi, con la vittoria del primo trofeo del suo club nato 81 anni fa.

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