17 Dicembre 1909 – Nascono i NeroStellati

La storia del Casale è talmente suggestiva e affascinante, da ricordare quelle vicende dal gusto un po’ retrò, che potevano accadere solo agli inizi del Novecento, quando tutto stava nascendo.

Siamo nel grigio ottobre del 1909 a Casale Monferrato, quando il Professor Raffaele Jaffe dell’Istituto Tecnico Leardi, torna dalla sua quotidiana passeggiata lungo le rive del Po. Adorava camminare lungo il fiume perché lo aiutava a distendersi dalle fatiche della scuola. Ma quel giorno, la calma e il relax della passeggiata furono distratte dall’incontro fortuito con alcuni suoi studenti , che si stavano recando a Caresana, per giocare una partita di calcio fra amici.

Il Professore era molto rispettato all’interno del comprensorio dell’Istituto, per i modi gentili e trascinanti che aveva nell’insegnamento delle sue materie. A dimostrazione di quanto detto fu l’insistenza con cui i suoi studenti, quel giorno, vollero a tutti i costi che li seguisse con loro per farsi ammirare durante la partita di Football al campo della Caresana.  Il Professore accettò di buon grado, pur rinunciando alla sua rilassante passeggiata. Mai questa decisione fu tanto importante per lo sport nella città di Casale Monferrato. Fu infatti il giorno in cui nacque l’idea di creare una vera e propria squadra di pallone (così si definiva all’epoca chi giocava al Football). Il Prof.Jaffe assistette alla gara dei suoi ragazzi con occhi sognanti, ammirato da tanto ardore che solo questa disciplina poteva sprigionare. Finita la partita, decise di proporre a due studenti della sua classe, di dare vita a qualcosa di più che semplici partite tra amici al parco.

Il 17 Dicembre 1909, insieme agli studenti Gallina e ai fratelli Cavasonza, decise di rifondare la vecchia squadra della Robur, che era nata quattro anni prima, ma che ormai si era dissolta nel nulla.

La squadra nacque con il nome di Associazione Sportiva Casale Calcio.

Dopo alcune sfide svolte nel campo dell’Istituto Tecnico con risultati strabilianti, il Professore si convinse di iscrivere la squadra ai campionati professionistici, con il sogno di diventare la diretta antagonista della rivale storica della ProVercelli, antico nemico di confine, che in quell’epoca dominava l’intero panorama calcistico italiano. La rivalità fra le due fazioni era nata molti anni prima, esattamente nel 1215, quando le milizie del Vescovo di Vercelli, invasero Casale Monferrato distruggendola completamente con un incendio devastante, che eliminò gran parte della popolazione. Da quel giorno ignobile le due città furono sempre ostili, in ogni campo, ma soprattutto su quello del Football.

La scelta del colore della maglia del Casale, infatti, era stata pensata e creata proprio per contrastare lo strapotere della Pro, optando per una casacca completamente nera con una grossa stella bianca sul cuore. A dire il vero l’idea di inserire la stella fu riconducibile al richiamo della scomparsa Robur, che presentava lo stesso simbolo, creato in modo del tutto artigianale da uno dei due fratelli Cavasonza. La leggenda narra che ai tempi della creazione della Robur, Luigi Cavasonza ritagliò da un quaderno di scuola, una grossolana stella di carta che applicò con uno spillo alla casacca.

Da quel momento il Casale ci mise pochissimo ad entrare nell’olimpo delle migliori squadre italiane, ottenendo qualche anno dopo anche un singolare primato. Nel maggio del 1913 il Casale si guadagnò direttamente dalla Federazione, la Targa del Secolo, per essere stata la prima compagine italiana ad aver sconfitto un club professionistico inglese.

Il 14 Maggio del 1913, davanti ad un pubblico estasiato dalle prodezze dei suoi eroi, il Casale sconfisse con un secco 2-0 il Reading FC, sbarcato in Italia per il classico tour promozionale che le squadre inglesi  utilizzavano come forma di allenamento. Ma questa volta gli inglesi furono presi di sorpresa, davanti alla determinazione dei Nerostellati. L’impresa fu resa ancora più eclatante dopo che il Reading, nel proseguimento del suo Tour, sconfisse sonoramente tutte le squadre che affrontava, del calibro di Genoa, Milan, Pro Vercelli e addirittura la Nazionale Italiana.

Il culmine del nostro racconto però, arriva sicuramente quando nel 1914 il Casale conquistò uno storico scudetto, che fece impazzire la piccola cittadina piemontese e la fece balzare agli onori della critica. Il successo arrivò, neanche a dirlo, contro i rivali storici della Pro Vercelli, eliminandoli nel girone di un solo punto.

In città fu il delirio.

Casalecampione

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